Masseria Santa Lucia si trova immersa nel territorio del parco dell’insediamento rupestre di Macurano, nelle vicinanze della città di Alessano, piccola perla dell’architettura barocca, ai piedi del borgo di Montesardo di origini messapiche.

Macurano è un sito archeologico di grande pregio ed importanza, in quanto conserva le testimonianze di forme insediative tipiche della cultura greco-bizantina, trasformate successivamente in frantoi ipogei. Alla masseria è annessa una proprietà di 6 ettari in cui varie antiche testimonianze di questo passato sono visitabili.

Con una gradevole passeggiata fuori dalle mura della masseria, nel parco di 6 ettari ad essa annesso, è possibile visitare alcune di queste antiche testimonianze.

Palmento Medievale

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Si tratta di una pajara antica costruita esclusivamente in pietre a secco, in cui è visibile una cisterna annessa ai resti di una vasca in cui veniva pigiata l’uva. Il mosto così ottenuto si riversava nella cisterna e da qui raccolto. All’esterno della pajara vi è una caratteristica cisterna di raccolta dell’acqua piovana.

Frantoio Ipogeo

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Antica grotta in cui sono visibili i resti e la ruota di una antica macina per olive.

In queste tipiche grotte disseminate nel territorio di Macurano, i salentini lavoravano e vivevano per tutto il periodo della raccolta e della frangitura delle olive.

Muri a secco

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Lungo il piacevole percorso all’interno del parco della Masseria, i sentieri costeggiano i tipici muretti a secco, frutto del duro lavoro dei contadini per liberare i campi dalle pietre.

I muretti si snodano delimitando i campi coltivati a grano e ortaggi, lambendo il fresco bosco ed inerpicandosi sui terrazzamenti della collina di Montesardo, immersi nella rigogliosa e profumatissima macchia mediterranea.