masseria salento agriturismoLa Bio Masseria Santa Lucia è situata nel Salento, nell’estremo lembo meridionale di “ terra di Puglia ”, a 8 km dal Capo di Santa Maria di Leuca e a soli 3 km dal mare.

La struttura è un’ antica masseria di cui alcune parti risalgono ad un insediamento del VIII sec.d.c. di monaci Basiliani.

La masseria, costituita da un antico molino ipogeo su cui nei secoli è sorta una antica villa gentilizia con cappella e varie strutture rurali e ricoveri per masserizie ed animali, è stata ristrutturata ed oggi ospita la sala per attività e mostre, la cucina e la sala ristorazione, le sette camere per ospiti e l’abitazione dei proprietari.

Storia della casa

Gli insediamenti rurali fortificati rappresentano il mondo rurale e agreste della penisola salentina, di un periodo che va dal XV° al XVIII° secolo.

Il territorio salentino pianeggiante e senza difese naturali era costantemente invaso dagli arabi e, l’entroterra, cosparso di masserie dove si accumulavano beni e masserizie, costituiva il bersaglio preferito da Saraceni, Corsari e Turchi.

Le masserie assumevano un ruolo di estrema importanza sul territorio agricolo ed erano spesso poste su strategiche vie di comunicazione.

Questa loro funzione e posizione, esponeva gli insediamenti a rischi notevoli.

Fu così adottato il particolare sistema di autodifesa, consistente in agglomerati di strutture rurali fortificate, con torri, caditoie, fumaiole, scale retrattili e nascondigli.

A questo contesto storico appartiene l’insediamento di masserie, fra le quali la Masseria Santa Lucia, chiesette ed insediamenti rupestri ipogei in Contrada Macurano.

Macurano è situata lungo una antica ed importante via di pellegrinaggio per Gerusalemme. Sin dai tempi più remoti il luogo è stato centro di insediamenti prima messapici, poi monastico religiosi con il sopraggiungere dei basiliani dalla Grecia (attorno al VIII sec.d.c.), in fuga per questioni religiose.

I basiliani crearono una consistente comunità con le forme insediative tipiche della loro cultura, costituita da alloggi/rifugio ipogei, conducendo una vita ascetica.

Nell’undicesimo secolo ci fu una progressiva introduzione dei monaci benedettini e, gli alloggi/rifugio divennero dei frantoi ipogei (l’olio all’epoca assunse grande importanza), fu edificata la chiesa di S.Lucia ed un rifugio fortificato (Masseria Macurano).

La crescita economica che l’organizzazione benedettina generava, portò ad un ampliamento dell’insediamento con la costruzione di un monastero (Masseria Santa Lucia) e la costruzione della chiesa di S.Stefano.

Dalla fine del XVI secolo cominciò un inesorabile declino dell’insediamento, a causa di ripetuti saccheggi ad opera di turchi e briganti. Alla fine del 1700 le costruzioni furono trasformate in centri masserizi e di produzione agricola-commerciale, ove si teneva uno dei più importanti mercati con punto di sosta e ristorazione per viandanti e pellegrini.